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Evento-degustazione che si svolgerà presso Palazzo del Ghiaccio a Milano il 16 e il 17 Maggio 2020

Rivelati i primi nomi della terza edizione di Best Wine Stars, evento degustazione unico nel suo genere che, negli anni, ha regalato alla città di Milano coinvolgenti occasioni di scoperta e di conoscenza per gli esperti e appassionati del settore eno-gastronomico. Dopo aver animato due location d’eccezione, quali i chiostri del Museo Diocesano e la storica Rotonda della Besana, l’edizione 2020 accoglierà i visitatori provenienti da tutto il mondo presso l’iconico Palazzo del Ghiaccio, che nel suo inconfondibile parterre di oltre 2400 metri quadrati, ospiterà il 16 e il 17 Maggio 2020 le 140 cantine accuratamente selezionate da Best Wine Stars.

Realizzato da Prodes Italia srl in collaborazione con la giornalista Adua Villa, il progetto ha lo scopo di promuovere le migliori 140 cantine del panorama vitivinicolo, coinvolgendo i visitatori con masterclass e showcooking durante tutti i giorni della kermesse.

Grazie alla collaborazione con l’importatore Massucco, per la prima volta Best Wine Stars vedrà tra i suoi protagonisti due maison di Champagne: Rochet Bocart, vigneron indépendant nata nel 1956 e Trousset Guillemart, piccolo produttore di champagne situato ai piedi della Montagne de Reims.

Novità inoltre il connubio con il mondo del Design: Prodes Italia si è affidata infatti in questa nuova edizione a CASA, una catena di negozi di arredamento e oggettistica in stile contemporaneo, diffusa a livello internazionale, per la creazioni di salotti di design in perfetta sintonia con la filosofia glamour dell’evento.

Continua la lettura del comunicato stampa

Informazioni:
info@bestwinestars.com

Visita il sito dell’evento:
http://www.bestwinestars.com

Per ulteriori informazioni e materiale stampa:
press@bestwinestars.com
Isabella Castelli 
Prodes Italia – Press office

INCONTRI GOLOSI ALLA SCOPERTA DEI FORMAGGI ARTIGIANALI ITALIANI

Nuova location per Happy Cheese Hour: da gennaio 2020 gli appuntamenti hanno trovato casa Al Meucci, il ristorante all’interno dello store di Cargo High Tech, in via privata Antonio Meucci 43 a Milano.

Il titolo del prossimo appuntamento del 22 febbraiodalle 17:00 alle 19:00, è “Poker di Stracchini DOP”: lo stracchino è un formaggio di origine lombarda e il nome è tutto un programma. Deriva da ‘stracc’ che nel dialetto regionale significa stanco e c’è una spiegazione.

Per realizzarlo, infatti veniva utilizzato il latte proveniente da mucche stanche per la transumanza al fondovalle dopo l’alpeggio estivo. Tornando stanche, stracche nel dialetto lombardo, queste mucche producevano poco latte e con quel poco i pastori realizzavano il formaggio ‘stracchino’. Inizialmente al termine stracchino si univa il nome del luogo di produzione, da cui lo stracchino di Gorgonzola, lo stracchino di Taleggio e così via.

Il 22 febbraio in assaggio ci saranno dunque Gorgonzola DOP dolce e piccante, Taleggio DOP e Salva Cremasco DOP di Arnoldi Valtaleggio, che ha nel Taleggio DOP la punta di diamante della sua produzione, oltre a decine di formaggi prodotti con passione e alta qualità ormai esportati in più di 14 paesi al mondo.

Questo meraviglioso poker di formaggi sarà abbinato ai grandi vini dell’Oltrepò Pavese di Cantine Cavallotti di Bubbiano, che dal 1944 produce con passione alcuni dei più grandi vini lombardi: Bonarda, Buttafuoco, Pinot Nero, sia fermo sia come spumante metodo classico.
Saranno presenti inoltre D.O.I di Origine Italiana con una selezione di alcuni dei migliori salumi italiani oltre al Panificio Fantuzzi con i suoi insuperabili prodotti da forno.

Costo della degustazione: € 25,00.
Prenotazione via mail a espositori@formaggitalia.it

Per ulteriori informazioni e materiale stampa:
Michela Cimatoribus
Rossi&Bianchi
Via G.B. Bertini, 11 c/o inEDI
20154 Milano
stampa@rossiebianchi.it

Golosaria Milano: la città ospita una delle manifestazioni più rilevanti dedicate al magnifico universo del cibo.

Golosaria è un evento enogastronomico, giunto ormai alla quattordicesima edizione, che si svolgerà presso l’area del MiCo FieraMilanoCity dal 26 al 28 Ottobre 2019. La città si conferma una delle più importanti per il mondo del cibo.

In queste tre giornate il tema fondamentale sarà “il cibo che ci cambia“. Se Ludwing Feuerbach aveva ragione, e noi siamo quello che mangiamo, allora la rassegna può essere un’ottima occasione da non perdere per confrontarsi e cercare di rispondere ad alcuni quesiti comuni!

Nonostante il tema ben preciso, questi tre giorni saranno dedicati al buon cibo e al buon vino: gli oltre 300 espositori presenteranno le eccellenze della propria terra.

Verrà rappresentato il gusto dell’intero stivale. Attraverso la disposizione su più livelli, saranno molte le aree presenti: a partire dal palco dedicato ad incontri e riconoscimenti, passando per il bere miscelato, arte e design che incontrano il cibo, e molto altro, fino a giungere alle 100 cantine selezionate da IlGolosario e l’area degustazione vini.

Ci saranno anche show cooking.
Può essere un fantastico momento di aggregazione da condividere con tutti i nostri cari, in quanto ci saranno anche degli spazi dedicati ai più piccoli.

Gli orari osservati saranno: Sabato 26 Ottobre dalle 12.00 alle 22.00, Domenica 27 dalle 10.00 alle 20.00 e Lunedì 28 dalle 10.00 alle 17.00. L’ultimo ingresso sarà consentito mezz’ora prima della chiusura.

Sarà possibile acquistare il biglietto di ingresso direttamente in loco oppure online, con l’applicazione, in questo ultimo caso, di uno piccolo sconto.

Per maggiori informazioni visita il sito web dedicato

Ci vediamo a Golosaria!

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Per la prima volta nel capoluogo lombardo 6.000 mq dedicati a uno dei prodotti più amati dagli italiani e più conosciuti nel mondo.

La città della Pizza… per tutti! Sabato 26 e domenica 27 Ottobre la Fabbrica Orobia, situata al numero 15 dell’omonima via meneghina, ospiterà alcuni fra gli eccellenti pizzaioli della penisola.

Sta per celebrarsi un magico evento dove si potranno gustare più di 45 ricette di pizza, passando dalle più tradizionali alle più creative.

In questi due giorni si potranno anche frequentare workshop e laboratori per conoscere meglio il fantastico mondo di una delle più antiche tradizioni culinarie italiane e impararne le migliori tecniche. Perché nessuno deve essere escluso, ci saranno delle attività dedicate ai più piccini.

Non mancheranno spazi in cui poter acquistare prodotti.
Essendo il binomio pizza-birra una giocata vincente, saranno presenti due stazioni di birra artigianale.

Non si scoraggino gli amanti del nettare di Bacco perché due spazi saranno dedicati al vino. In quest’area, ad ogni creazione dei pizzaioli, ci sarà un’apposita etichetta in abbinamento tra bollicine, bianchi o rossi.

L’orario osservato sarà Sabato dalle 11.00 alle 24.00 e Domenica dalle 11.00 alle 22.00.

Per maggiori informazioni visita https://www.lacittadellapizza.it/

Una magnifica scoperta all’insegna dei prodotti tipici, dei sapori e delle pietanze tradizionali della Sardegna

Qualche giorno fa, abbiamo ricevuto un invito da SARDO’ – Sardinian Street Food per una degustazione dei loro prodotti. Abbiamo mangiato molto bene ed ora siamo qui a raccontarvi di seguito la nostra esperienza.

Un’insegna, con un logo che non si può non notare! Trovate il loro unico punto vendita in Piazza Argentina, 4 a Milano. Ottimo il posizionamento: strategico per il flusso costante di persone data la vicinanza con Corso Buenos Aires (una delle vie dello shopping della città meneghina) e per la super vicinanza (pochi metri) con la fermata metropolitana MM1 LORETO (linea rossa).

L’ingresso di SARDO’

Una volta arrivati, il nostro sguardo si è focalizzato sull’ingresso del locale dove risaltano due pannelli che ben illustrano i prodotti offerti ed anche il procedimento con cui vengono preparati. Molto interessante!

Cominciando a fare qualche fotografia di contesto, siamo stati individuati dallo staff che subito ha domandato se fossimo i ragazzi del Cibonauta…Super ingaggiati! Il personale di SARDO’ è stato fin da subito molto educato, disponibile e sopratutto empatico. Non è da tutti!

Molto interessante il racconto della storia di questa realtà e della valorizzazione del territorio Sardo attraverso i suoi prodotti. Tutto esclusivamente prodotto in Sardegna e importato nella città Meneghina.

Sardò nasce nel 2014 da due soci, Andrea Pusceddu e Vincenzo Vignone, uniti dal sogno di raccontare l’amore e le tradizioni culinarie della propria terra: la Sardegna. Far conoscere le sue materie prime, le sue eccellenze e le sue ricette in Italia e all’estero.

Cit. SARDO’ – http://www.sardostreetfood.it

Arriviamo alla parte più interessante: cosa abbiamo mangiato!
A parte due birre Ichnusa non filtrate, belle fresche, abbiamo assaggiato:

  • Pane Guttiau
    • snack di pane CARASAU in olio EVO e sale
  • Culurgiones
    • raviolo tipico sardo ripieno di patate e formaggio pecorino
  • Panada
    • tortino salato ripieno
  • Carasino
    • roll di pane CARASAU (più unico che raro!)

i nostri scatti fotografici…

CLICCA QUI
PER LE DESCRIZIONI DEI PRODOTTI

Noi del Cibonauta ci torneremo di sicuro, ci siamo trovati molto bene. siamo soddisfatti e piacevolmente sorpresi per tutto ciò che abbiamo potuto degustare. Grazie Sardò per questa gustosa esperienza!!!

SICURAMENTE DA PROVARE!

Sardò Piazza Argentina, 4, 20131 Milano MI
TEL: ‎+39 02 3653 9570 – sardostreetfood@gmail.com

Un delizioso tuffo nella cucina napoletana e romana..

Un locale ampio, ben illuminato e decisamente accogliente è ciò che abbiamo trovato al nostro arrivo. Il ristorante sorge alle spalle di Corso Sempione, precisamente in via Giulio Cesare Procaccini, situandosi in una zona molto centrale di Milano ma con la giusta dose di tranquillità e intimità per i clienti. Veniamo subito fatti accomodare e rinfrescati da un ottimo flùte di prosecco e chips di patate gluten free croccanti. Si passa all’ ordinazione e optiamo per alcuni fritti come antipasto, un crocchettone da 25 centimetri con salsiccia e cime di rapa e degli straccetti di pizza fritti con pomodorini freschi. La frittura si rileva di primissimo livello e la semplicità dei piatti ne esalta i notevoli sapori.

Crocchettone di patate con salsiccia e cime di rapa

Procediamo ordinando alcuni primi tipici della cucina italiana: tonnarelli cacio e pepe, ziti alla genovese e il piatto del mese, ovvero: rigatoni con crema di broccoli e burrata. I piatti risultano preparati in maniera fedele alla tradizione e spicca l’utilizzo di un’ ottima materia prima che rende i piatti davvero piacevoli.

tonnarelli cacio e pepe

Incuriositi sempre di più, passiamo ai secondi e scegliamo: hamburger al cartoccio con zucchine, crema di patate, granella di pistacchio e mozzarella, una cotoletta ad orecchia d’elefante e calamari grigliati con lime e menta. Anche dai secondi arriva forte la conferma di un ottima qualità dei prodotti utilizzati. L’ hamburger è cotto alla perfezione ma un po’ coperto nel sapore dalla crema di patate. Il calamaro è morbido e succoso ma la salsina lime e menta si sente poco, forse andava usata con meno parsimonia. Infine la cotoletta di dimensioni davvero generose è croccante ma leggermente unta, forse causa dello spessore eccessivo della panatura rispetto a quello della carne.

calamaro lime e menta

Nel complesso è stata davvero un’ esperienza positiva, il locale è accogliente e rilassante, la cucina semplice e fatta di prodotti freschissimi ci ha fatto molto piacere. Importante e lodevole l’attenzione posta per le intolleranze con la possibilità di ordinare pietanze gluten free e senza lattosio. Oltre i piccoli difetti dai quali nessuno è omesso, il locale offre un ottimo servizio, rapporto qualità/prezzo giusto e una selezione di vini davvero equilibrata e di qualità. Un locale che consigliamo vivamente e dove ritorneremo con grande piacere e… fame!

CARASINO

Il Carasino è un rotolo fatto di pane carasau. Una sorta di wrap americano o rotolo di piadina senza lo strutto che, una volta presa la forma arrotolata, viene riscaldato, carasato appunto, e dato al cliente.

Il pane carasau croccante è realizzato da due cotture dello stesso impasto. La prima cottura dà un pane molle, malleabile, pane lentu, modde, mentre la seconda infornata coincide con la carasatura del pane.
“Carasare” in sardo significa tostare.

Il Carasino permette al cliente di assaporare ingredienti di prima scelta senza essere appesantito nella digestione, grazie all’assenza di maglie lipidiche nell’impasto.

“L’idea del carasino nasce grazie ad un ricordo della nostra infanzia. Da bambini osservavamo le nostre nonne e mamme nella preparazione casalinga del pane carasau, azione tipica della Barbagia e del Nuorese. Giocavamo attorno al forno e, pur di allontanarci, loro ci davano pezzi di pane lentu, morbido, pane di prima cottura. Siamo partiti da questo elemento della tradizione per poterlo distribuire in forma più strutturata, moderna e importare sul mercato un prodotto innovativo.
Il rotolo fatto con il pane carasau esiste pochissimo anche in Sardegna, siamo stati noi gli apripista di questo prodotto. Prodotto che può essere sia bandiera per la Sardegna sia per l’Italia stessa. “
Cit. SARDO’ – http://www.sardostreetfood.it

La Sardegna dal punto di vista della cucina viene rappresentata dal porcetto arrosto, dalla seadas, dai ravioli, dalla bottarga.

In Sardegna non c’è un prodotto come l’arancino in Sicilia, il panzerotto in Puglia, il panino con la porchetta nel Lazio, le bruschette in Toscana, la piadina in Romagna, invece il turista cerca anche in Sardegna un prodotto del genere…

PROVARE PER CREDERE…Scopri dove mangiare il Carasino a Milano

La storica ricetta della cucina Meneghina

Oggi, direttamente dalla cucina lombarda, andremo a vedere come preparare il famoso Risotto allo Zafferano.

Ingredienti (per 4 persone)

– zafferano in pistilli 1 cucchiaino
– riso carnaroli 320 g
– burro 125 g
– cipolle 1
– Grana Padano DOP da grattugiare 80 g
– vino bianco 40 g
– acqua q.b.
– brodo vegetale 1 l
– sale fino q.b.

Procedimento:

Per prima cosa prepariamo il nostro brodo vegetale. Prendiamo una pentola e vi adagiamo le nostre verdure tagliate. Noi utlizziamo carote, sedano, cipolle e pomodori.
Ricopriamo il tutto con circa 2 litri d’acqua, accendiamo il fornello e aspettiamo fino a che il tutto non giunga ad ebolizzione. A questo puntop abbassiamo la fiamma e lasciamo cuocere per una quarantina di minuti.
il nostro brodo è pronto.

Passiamo ora alla preparazione del nostro risotto!

Prendiamo una cipolla e la tritiamo finemente. Sciogliamo mezzo etto di burro in una pentola abbastanza alta e soffriggiamo la nostra cipolla. Aggiungiamo un pochino di brodo per evitare di bruciare il soffritto.
Versiamo il nostro riso e tostiamolo per circa 5 minuti, sfumiamo con un bel bicchiere di vino bianco. è giunto il momento di utilizzare, un mestolo alla volta, il nostro brodo vegetale.

Cottura del riso: circa 20 minuti

Passati i primi 15 minuti, aggiungiamo i nostri pistilli. Mescoliamo fino a chè il risotto diventerà di colore giallo intenso.

Spegniamo i fornelli, aggiungiamo un pizzico di sale e infine mantechiamo con l’aggiunta del formaggio grattugiato. Facciamo riposare al massimo un paio di minuti, impiattiamo e guarniamo con i nostri fantastici pistilli.

Finalmente possiamo sederci a tavola e gustarci questo piatto tradizionale della Cucina Meneghina. Buon appetito!

 

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Porchetta per tutti al Carroponte

Dal 18 al 21 Ottobre 2018 a Milano, si terrà l’evento in ambito food “Porchette D’Italia” presso la location Carroponte

La manifestazione è aperta al pubblico, l’accesso è gratuito.

Una volta arrivati si noteranno subito gli stand adibiti alla vendita della porchetta e delle birre.

Un’idea interessante per conoscere le diverse tipologie di porchette, a seconda della regione, preparazione, condimento e cottura.

Per conoscere gli orari visita la pagina dell’organizzatore qui.