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Ingredienti per 2 persone

500g Patate8 g pinoli
180g Farina 00 50g Olio Evo
8g Sale 15g Pecorino
25g Foglie basilico1/2 spicchio d’aglio
35g Parmigiano Reggiano
Difficoltà: media
Preparazione e cottura: 40 min
Costo: medio

Procedimento

Lavare accuratamente le patate e immergerle in acqua portata a bollore. Una volta cotte rimuovere la buccia e schiacciarle con uno schiaccia-patate. Su di una spianatoia aggiungere la farina, le patate, il sale e mescolare il tutto fino ad ottenere un impasto omogeneo. Creare dei filoni con l’ impasto e tagliare a cilindri di circa 2,5 cm.

Pulire con un panno umido le foglie di basilico, versare in un mixer mezzo spicchio d’aglio e il sale e frullare. Aggiungere al composto il basilico, l’olio evo, il parmigiano, il pecorino,un pizzico di sale e i pinoli e frullare il tutto fino ad ottenere un pesto omogeneo.

Mettere a bollire dell’acqua in una pentola capiente e versare gli gnocchi, prelevare appena salgono in superficie (circa 2 minuti) e scolare bene.

Versare la pasta in una ciotola e aggiungere il pesto. Amalgamare il tutto e condire con un filo d’olio evo.

Buon appetito Cibonauti!
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Ingredienti per 4 persone

700g Verdure1kg Patate
150g parmigiano reggiano grat.Basilico in foglie
2 Spicchi di aglio4 uova
OriganoOlio Evo
Sale fino q.b.Pepe nero q.b
Difficoltà: media
Preparazione e cottura: 40 min
Costo: basso

Procedimento

Tra le verdure consigliate: cipolle, zucchine, melanzane, fiori di zucca, pomodori, peperoni. In grassetto quelle utilizzate per questa ricetta. Tagliare in 4 i peperoni e le zucchine.

Lessare in una pentola le patate con tutta la buccia ed in un altro tegame sbollentare le zucchine per 3/4 minuti. Sbucciare le patate e schiacciarle con l’apposito utensile da cucina.

Tritare le foglie di basilico e l’aglio, grattugiare il formaggio (parmigiano reggiano). Recuperare la polpa delle zucchine. Unire il tutto alle patate schiacciate, aggiungere due o tre cucchiai grandi di olio extra vergine di oliva.

Mescolare il composto, insaporire con un pizzico di sale fino ed una spolverata di pepe nero ed una di origano. Amalgamare bene. Riempire le verdure con il nostro composto. Peperoni e cipolla saranno riempiti da crudi.

Posizionare le nostre verdure ripiene in una teglia. Ricoprire con parmigiano reggiano grattugiato. Cuocere in forno per 15/20 minuti a 180°C. Fare raffreddare prima qualche minuto prima di servire.

Buon appetito Cibonauti!
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Ingredienti per 4 persone

400/500g Pansoti freschiBurro q.b
Pepe rosa in graniFoglioline di Salvia
Zenzero grattugiato
Difficoltà: facile
Preparazione e cottura: 40 min
Costo: basso

Procedimento

Tritare le foglioline di salvia. Sbucciare e grattugiare lo zenzero.

Riscaldare l’acqua per la pasta in un tegame. Raggiunta l’ebollizione, versare i pansoti, saranno pronti dopo 3/4 minuti. A metà del tempo di cottura, sciogliere una noce di burro in una padella antiaderente.

Scolare e saltare i pansoti nel burro per un paio di minuti. Aggiungere il trito di salvia e mescolare bene per insaporire. Spegnere la fiamma.

Mantecare il tutto aggiungendo una spolverata di parmigiano reggiano. Guarnire con il trito di zenzero ed i grani di pepe rosa.

Buon appetito Cibonauti!
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Ingredienti per 4 persone

200g Farina 00500g Patate rosse a pasta gialla
500g Patate ViolaFoglioline di Basilico
PinoliParmigiano Reggiano
Olio Evo q.b.Sale fino q.b
1 Spicchio d’aglio Ingrediente
Difficoltà: media
Preparazione e cottura: 40 min
Costo: medio

Procedimento

Sbucciamo e laviamo le nostre patate. Tagliamole in cubetti di medie dimensioni. Mettiamo una pentola contenente acqua sul fuoco. Saliamo e lessiamo prima le patate rosse a pasta gialla e poi le patate viola.

Schiacciamo le patate rosse a pasta gialla e lasciamo svaporare. Aggiungiamo 100g di farina 00 e impastiamo fino ad ottenere una pasta compatta ma malleabile. Ripetiamo lo stesso procedimento per le patate viola. Dai due impasti creiamo dei salsicciotti con un diametro di massimo 2 cm.

Tagliamo i nostri cilindri di pasta in tanti tocchetti che andremo a cavare applicando una leggera pressione con le dita, facendoli rotolare (consigliamo di utilizzare una forchetta e trascinare i tocchetti sui rebbi).

In un frullatore aggiungiamo le foglie di basilico, olio Evo, pinoli, sale, pepe, uno spicchio d’aglio schiacciato e Parmigiano Reggiano grattugiato. Frulliamo fino ad ottenere un composto cremoso e leggermente granuloso. Il pesto è pronto.

Mettiamo a bollire l’acqua per cuocere gli gnocchi, in una pentola capiente. Saliamo quando bolle. Immergiamo i nostri gnocchi, tutti insieme. Possiamo scolarli 2/3 minuti dopo la loro emersione e aggiungerli alla nostra salsa. Servire con una fogliolina o una spolverata di basilico fresco.

Buon appetito Cibonauti!
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“Cesena capitale del cibo di strada” aveva titolato anni fa in una sua rubrica, Carlo Petrini, presidente internazionale di Slow Food e un motivo c’era ed ancora oggi c’è. 

Dal 2001 (con dodici edizioni) Cesena ospita il Festival internazionale del cibo di strada, senz’altro la kemesse più prestigiosa dedicata allo street food. Ideato dal compianto Gianpiero Giordani, dirigente Confesercenti e Fiduciario Slow Food.

Il Festival con il passare degli anni ha visto aumentare la sua popolarità ed il gradimento del pubblico, subendo numerosi tentativi di imitazione e creando quello che viene definito “fenomeno street food”.

Il Festival Internazionale del Cibo di Strada di Cesena si distingue per la qualità delle offerte gastronomiche e per la presenza di coloro che si possono definire “storici artigiani” del cibo di strada, senza dubbio nell’ambito di questo tipo di eventi quello di maggiore importanza. 

Quest’anno il Festival Internazionale del Cino di Strada di Cesena si è svolto dal 4 al 6 ottobre 2019 nelle centralissime piazza del Popolo e piazza della Libertà calamitando nei tre giorni della manifestazione oltre 100mila visitatori.

Novità di questa edizione è stata il “Premio Gianpiero Giordani” suddiviso in due categorie: miglior cibo di strada italiano e miglior cibo di strada estero.

Il Consorzio della Focaccia di Recco, per la prima volta a Cesena, si è immediatamente aggiudicato il Premio Gianpiero Giordani per la migliore proposta di cibo di strada italiano con la sua focaccia col formaggio mentre la Ravioleria Sarpi di Milano, rappresentando l’antica cucina della Cina, con i ravioli di manzo, si è aggiudicata il premio per la migliore proposta per la cucina di strada estera.

Giuria composta da 8 esperti e presieduta da Vittorio Castellani (Chef Kumalè) e contava sulla presenza di giornalisti tra cui Licia Granello de “La Repubblica, Pina Sozio curatrice della Guida Street Food del Gambero Rosso e Luca Toni fiduciario Slow Food Cesena.

Naturalmente grande soddisfazione da parte di tutti gli associati del Consorzio della Focaccia di Recco per un successo che vede la Focaccia di Recco essere premiata quale miglior cibo di strada italiano per il 2019.

“Alla giuria abbiamo semplicemente raccontato la storia della nostra focaccia – dicono i recchesi – la sua tradizione, la sua semplicità e di quanto sia ancorata al suo territorio. Recco è la città della Focaccia col formaggio ed il suo Consorzio con orgoglio ne porta fama e notorietà nel mondo.

Un ringraziamento alla Città di Cesena, al suo Sindaco e a Confesercenti per la grande ospitalità riservata alla delegazione della Liguria, rappresentata da Recco, con la sua famosa focaccia, come tutti al Festival dicevano. 

I vincitori delle due categorie: Lucio Bernini per il Consorzio della Focaccia di Recco e la delegazione cinese.

Per info:

Bernini Daniela
Consorzio della Focaccia di Recco col formaggio
Ufficio Stampa e Relazioni Esterne
Recco (GE) via XXV Aprile 14
Tel.: 0185730748 – 3357274514
daniela@dimensioneriviera.it

Visita il sito del Consorzio: https://www.focacciadirecco.it/

Ingredienti per 4 persone

150g di ricotta fresca200/300 grammi di trofie fresche
20 noci fresche Timo q.b.
Olio Evo Sale q.b.
Difficoltà: facile
Preparazione e cottura: 30 min
Costo: basso

Procedimento

Mettiamo sul fuoco una pentola con dell’acqua per cuocere le nostre trofie. Prendiamo un frullatore o un mortaio da cucina con relativo pestello.

Versiamo nel contenitore scelto: la ricotta, le noci sgusciate, le foglioline di timo lavate, un pizzico di sale e un filo di olio EVO.

Controlliamo l’acqua della pasta, se arrivata a bollore aggiungiamo un pizzico di sale grosso. 1/2 minuti e mettiamo in cottura le nostre trofie. Prendiamo dunque una padella capiente dove aggiungiamo un po’ della salsa di noci preparata. Al fine di meglio condire la pasta, allunghiamo la salsa con un paio di cucchiai di acqua di cottura.

Frulliamo/pestiamo il tutto fino ad ottenere una soluzione cremosa. Mi raccomando fare attenzione a non tralasciare pezzetti dei gusci.

Quando le trofie sono al dente le scoliamo e le saltiamo in padella un paio di minuti. Aggiungiamo la salsa di noci all’occorrenza. Il piatto è pronto è può essere servito. Come guarnizione consigliamo delle foglioline di timo fresche, il gheriglio della noce e un po’ di salsa.

Buon appetito Cibonauti!

“La Focaccia di Recco, con l’ottenuta tutela europea, è entrata nell’Olimpo della produzione agroalimentare europea, diventando uno dei prodotti d’eccellenza che rappresentano l’Italia nel mondo”

La storia ci dice che la focaccia col formaggio a Recco ha radici antiche, “rechelini doc” ed abili osti di allora, i cui eredi sono divenuti col tempo professionisti panificatori e ristoratori di oggi, hanno tramandato nel tempo una tradizione secolare che ha portato la focaccia di Recco col formaggio ad essere il prodotto gastronomico principe della città di cui porta il nome, costituendo motivo di grande attrazione per quel turismo enogastronomico che sempre più sceglie le proprie mete attratto da quanto di più tipico le località offrono.

Nel corso degli anni la Focaccia di Recco è cresciuta in modo esponenziale di apprezzamento varcando i confini territoriali ma, tanti consensi sono stati accompagnati anche da tante imitazioni.

Un prodotto semplice e sano, con pochi ingredienti, lontano da ogni tipo di sofisticazione, eppure così difficile da riprodurre! I produttori locali si sono così sentiti defraudati delle loro tradizioni, sentendosi in dovere, una volta costituitisi in Consorzio, di chiedere ed ottenere l’intervento delle Istituzioni preposte (Regione Liguria, Comune di Recco, Camera di Commercio di Genova, Ministero delle Politiche Agricole) per difendere il nome del proprio prodotto bandiera, da qui le motivazioni della richiesta IGP.

Proprio per questo il riconoscimento IGP, dopo un lungo percorso, definitivamente registrato nel gennaio 2015 dalla Commissione Europea, rende omaggio alla storia di questo grande prodotto, indissolubilmente legato al territorio ed al proprio nome, l’indicazione geografica protetta, RECCO.

Il Consorzio della focaccia di Recco col formaggio, suo ambasciatore nel mondo, ne porta la storia e tradizione ai grandi eventi, ai media e dove le istituzioni lo chiamano affinchè con la produzione a vista della focaccia col formaggio, ne faccia apprezzare al vasto pubblico il sapore, la fragranza e l’inconfondibile profumo del prodotto appena sfornato.

Un chiaro invito per venire in Liguria, nel territorio di origine della Focaccia di Recco col formaggio, a Recco, Camogli, Sori e Avegno, dove sono radicate le sue origini.

La Registrazione definitiva della FOCACCIA DI RECCO COL FORMAGGIO da parte della Comunità Europea fra le Indicazioni Geografiche Protette ha regalato alla Liguria la quarta certificazione alimentare europea.

La Focaccia di Recco col Formaggio I.G.P. è un grande valore aggiunto, riconosciuto solo nei comuni di Recco, Camogli, Sori e Avegno e si può trovare solo nelle attività consorziate:

Ristoranti a Recco: Alfredo – Angelo –  Da Lino – Da ö Vittorio – Del Ponte – Manuelina – Vitturin – Focacceria Manuelina.

Panifici a Recco: Panifici Tossini – Panificio Moltedo G.B. – Panificio Moltedo L;

Ristoranti a Sori: Edobar – Il Boschetto – Focacceria Tossini.

Asporto a Camogli: Revello Focacceria.

www.focacciadirecco.it

Pagine FB La festa della Focaccia di Recco oppure Focaccia DI Recco

Instagram   @focacciadirecco_igp

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