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Tenuta La Cà, innovativa azienda vitivinicola espressione del talento dei fratelli Giambenini, presenta in anteprima la sua nuova veste grafica, ma soprattutto la nuova gamma dei propri vini, in occasione di Best Wine Stars, presso la Rotonda della Besana di Milano, dal 4 al 6 maggio.

Sei nuovi vini, in equilibrio tra tradizione e inventiva: il Bardolino Classico Dritto, speziato e fresco, dal sentore di frutti rossi; Chieto, un Chiaretto Classico vellutato e dissetante; Cento, Bardolino Chiaretto Brut elegante e fruttato.

C’è tutto l’estro dei Giambenini in Rovescio, bianco “D’Origine Creativa”, perché nato dall’unione di Traminer, Pinot Bianco e Pinot Grigio e in Calis, un grande rosso a vocazione internazionale, un blend inedito che esprime la forza del terroir.
Infine, Intuito1, capostipite di vini unici, prodotti in quantità limitata e mai uguali, da uve garganega, dagli spiccati sentori minerali.

L’azienda ha cambiato volto: l’intero processo è biologico e certificato e si basa su una vinificazione di precisione, per esaltare le differenze di ciascun vigneto, nel rispetto delle caratteristiche organolettiche originali dei vitigni utilizzati.

È questo l’accento di Tenuta La Cà: il segno grafico del nome si concretizza, nell’attività quotidiana, nell’impronta personalissima data dai due giovani vignaioli a ogni fase del loro lavoro, dalla coltivazione all’imbottigliamento.

L’appuntamento di Best Wine Stars sarà l’opportunità per incontrare Aldo e Pietro Giambenini, per farsi raccontare l’accento della loro iniziativa e per degustare insieme i loro vini.

Per informazioni e appuntamenti allo stand
Rossi&Bianchi
Via G.B. Bertini, 3 – 20154 Milano
Tel. 0231810072
[email protected]

Presentato il panettone realizzato da Andrea Urbani, pasticcere AMPI, pronto a trasformarsi in un gioco… tutto da gustare!

Pesaro (PU – Marche) – Prende ispirazione dal Guglielmo Tell, attraversa, prendendone spunto, il paniere gourmet rossiniano, per raggiungere i personaggi dell’opera simbolo del compositore pesarese, Il Barbiere di Siviglia. Il “Panettone G. Rossini” è pronto ad arricchire le tavole della città – rivolgendo lo sguardo anche all’estero – durante le prossime festività natalizie, nell’anno del 150° dalla morte del Cigno che Pesaro, città natale del Maestro continua a omaggiare.

Il ‘Panettone G. Rossini’ sarà capace di far conoscere a fondo, a un pubblico eterogeneo, l’opera di Rossini: per divertirsi sarà necessario padroneggiare trama e personaggi de Il Barbiere di Siviglia. L’obiettivo è rendere il progetto un veicolo di promozione culturale. Le suggestioni perché lo diventi ci sono, così come sono presenti le potenzialità per abbracciare una dimensione internazionale che si estenda oltre il periodo natalizio”.

Realizzatore della prelibatezza è Andrea Urbani, Maestro AMPI – Accademia Maestri Pasticceri Italiani che, per il progetto inserito tra le iniziative legate alle celebrazioni di Gioachino Rossini, ha coinvolto Filippo Biagiotti e l’agenzia Omnia comunicazione.

Insieme ai miei colleghi AMPI – ha aggiunto Andrea Urbani, Maestro AMPI – abbiamo avuto l’occasione, grazie all’ultimo Simposio dedicato ai grandi artisti marchigiani (ottobre 2017, ndr), di entrare nel mondo di Rossini, conoscere le sue opere e analizzarne la sua grande cultura da gourmet. Il Panettone G. Rossini è nato da un ingrediente: la mela, frutto emblema dell’ultima opera di Rossini il Guglielmo Tell. Sono partito da questo elemento. Poi ho pensato a quali potessero gli abbinamenti di gusto ideali, a come regalare un equilibrio di aromi giocando sulle spezie e sui profumi senza andare ‘fuori tema’, utilizzando cioè, ingredienti che avessero un richiamo e una valenza storica dell’epoca rossiniana”.

Il risultato è un panettone artigianale a lievitazione naturale, senza conservanti, di altissima qualità, come previsto dallo Statuto AMPI. Alle mele semi-candite, Urbani ha abbinato cannella, gocce di cioccolato fondente di alta qualità, scorza di bergamotto, “un agrume che evoca un gusto antico, molto usato nell’800”.

Alla bontà del “Panettone G. Rossini” va poi ad aggiungersi l’elemento ludico ed emozionante pensato per questo esclusivo regalo di Natale.

Sollevate il coperchio della scatola, giratelo, immergetevi nel mondo di Rossini” spiega Elisabetta Duchi, direttore creativo di Omnia comunicazione.

L’eleganza e la grandezza del teatro sono richiamati dalla texture della confezione, dalle tinte nere e oro, e dai riferimenti ai tessuti capitonné. C’è il lato “pop” del Cigno, introdotto a contrasto con la classicità dei colori e di elementi come le incisioni e illustrazioni.

Pensata per grandi e piccini, la scatola invita a sorprendere, stupire, emozionare e divertire dando vita al gioco di ruoli “pop-up” tra Rosina “che sogna l’amore” e il suo spasimante, il “Conte d’Almaviva”, l’anziano tutore “Don Bartolo”, il maestro di musica “Don Basilio” e Figaro, giovane e simpatico barbiere e, soprattutto, factotum della città.

Il “Panettone G. Rossini”, proposto nell’edizione esclusiva da 1 Kg, sarà in vendita dal 16 dicembre nei negozi di tipicità locali, nel bookshop di Casa Rossini, e nelle pasticcerie.

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Appuntamento il 4 dicembre, a Senigallia, con la serata promossa dalla cooperativa di allevatori Bovinmarche

Senigallia (AN, Marche) – Una serata speciale per vivere, insieme a chi l’ha fondata e fatta crescere, storia e futuro della cooperativa di allevatori. Bovinmarche è pronta a celebrare i suoi primi 30 anni, martedì 4 dicembre, dalle 20, alla Rotonda a Mare di Senigallia (AN) con una spettacolare serata-evento.

A partecipare all’appuntamento (posti limitati, per prenotazioni: [email protected]) saranno i soci della cooperativa di allevatori marchigiani, i titolari delle macellerie storiche che, sin da 3 decadi fa, decisero di aderire alla cooperativa, le figure istituzionali che negli anni si sono susseguite dando costanza a un progetto nato per identificare le produzioni di qualità della regione e consentire ai consumatori di individuare le carni del territorio.

La serata racconterà con proiezioni video, gadget a tema, momenti di spettacolo e con un particolare menù ideato per rendere onore al suo sapore unico, un’eccellenza del territorio: la carne di razza Marchigiana, la stessa che la cooperativa, nel tempo, ha tutelato e promosso.

Sarà una serata ricca di emozioni – confessa Paolo Laudisio, direttore, sin dalla sua nascita, di Bovinmarche.
Avremo con noi tutti coloro che, sin dal principio, hanno creduto nel nostro obiettivo: trasformare il punto di debolezza dell’allevamento della Marchigiana – la polverizzazione degli allevamenti (ad oggi la media stalla è di 24 capi) – nel suo punto di forza. Per questo nel 1988 abbiamo iniziato a immettere nel circuito distributivo un prodotto riconoscibile e caratterizzato: una carne allevata con metodi tradizionali, di altissima qualità, arricchita da una serie di servizi e da una certificazione trasversale capace di valorizzare le peculiarità di questa razza e degli allevamenti che la producono”.

Oggi Bovinmarche è una realtà solida che riunisce 500 piccoli allevatori. Tra i suoi progetti più rilevanti annovera il primo sistema di tracciabilità elettronica (1996) realizzato con un proprio disciplinare di etichettatura che anticipò la normativa europea.

La cooperativa ha introdotto la certificazione NO OGM (2004) per l’alimentazione dei bovini, la CReNBA, che garantisce il rispetto del benessere animale e la “NO ANTIBIOTIC”.

Grazie ad un impegno organizzativo complesso e costante, oggi Bovinmarche che conta 500 piccoli, grandi allevatori. I suoi prodotti IGP, le sue carni di Marchigiana, sono presenti nelle principali catene della GDO, nella ristorazione collettiva e commerciale, e nel circuito delle macellerie tradizionali italiane.

 

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