#LONTANEMAUNITE: LE DONNE DELLA BIRRA CONTRO IL COVID PER GARANTIRE OPPORTUNITA’ AI MICROBIRRIFICI ITALIANI

#LONTANEMAUNITE: L’ASSOCIAZIONE LE DONNE DELLA BIRRA E’ VICINA ALLE SUE SOCIE CON UNO SPUMEGGIANTE PROGRAMMA ON LINE

#LONTANEMAUNITE: GRAZIE ALLE DONNE DELLA BIRRA GLI ITALIANI POSSONO GUSTARE BIRRE ARTIGIANALI DIRETTAMENTE A CASA

#lontanemaunite: all’insegna di questo messaggio, Le Donne della Birra lanciano due iniziative per fare fronte al duro periodo di quarantena che vede i birrifici impegnati in una difficile prova per mantenere in vita le proprie aziende.

Grazie ad alcune associate, birraie, publican e distributrici, le migliori birre artigianali arrivano direttamente a casa dando la possibilità a tutti gli appassionati di non rinunciare a quei prodotti che di solito trovano nei loro pub preferiti. Da Nord a Sud della penisola, ben 13 aziende raggiungono le case degli italiani con un efficiente servizio delivery (elenco)

Inoltre, per fare di queste ‘bevute’ a domicilio un’esperienza completa, l’Associazione ha progettato fino a inizio maggio ‘It’s beer tonight live’, una serie di dirette su Facebook (programma) che danno l’opportunità alle stesse birraie o alle nostre degustatrici di raccontare i birrifici e le loro birre. Una splendida occasione per unire le socie professioniste e le appassionate, ma anche per unire virtuale e reale e per portare una nota spumeggiante in queste giornate forzatamente casalinghe

Chi sono le protagoniste di #lontanemaunite?

Katri Gelati del Barba d’Oro, Giovanna Merloni di Ibeer, Alice Badiali di Low Land Brewery, Valeria Vita di Pitan Beer, Monica Varisco del Birrificio Rhodense, Giulia Bonacina del Birrificio Dulac, Irene Delleani del Birrificio Gravità Zero, Federica Felice del Birrificio Cittavecchia, Elvira Ackermann di Birre Green’s e Birra Cannabis, Gemma Cruciani di Birra La Dama, Elisabetta Fois di Hop Us Est!, Elena Sambin di Rievoca Beer Drink & Shop e Chiara Baù del Birrificio Jeb

Ogni lunedì una ricetta per gli ascoltatori

E’ nata una nuova collaborazione! Il Cibonauta e Radio Aldebaran, ovvero la radio di Chiavari, comune della riviera ligure in provincia di Genova.

L’appuntamento è ogni lunedì alle 17:40. Proporremo agli ascoltatori una ricetta “svuota-frigo”, semplice da preparare e sfruttando ciò che comunemente abbiamo in casa.

Questa collaborazione nasce dall’intento di intrattenere gli ascoltatori narrando loro una ricetta di facile realizzazione. Pietanze alla portata di tutti, per poter impegnare il tempo in questi difficili giorni di quarantena.

Ci è stato raccomandato di restare in casa ed è proprio per questo motivo che le ricette che vi proporremo avranno ingredienti che compriamo abitualmente e quindi già a disposizione di molti.

Non resta che invitarvi a questo appuntamento settimanale all’insegna della cucina e del mangiare bene. Infine un ringraziamento a Radio Aldebaran per l’opportunità.
A Lunedì!

Qui sarà possibile ascoltare la radio On-line: https://www.radioaldebaran.it/

Evento-degustazione che si svolgerà presso Palazzo del Ghiaccio a Milano il 16 e il 17 Maggio 2020

Rivelati i primi nomi della terza edizione di Best Wine Stars, evento degustazione unico nel suo genere che, negli anni, ha regalato alla città di Milano coinvolgenti occasioni di scoperta e di conoscenza per gli esperti e appassionati del settore eno-gastronomico. Dopo aver animato due location d’eccezione, quali i chiostri del Museo Diocesano e la storica Rotonda della Besana, l’edizione 2020 accoglierà i visitatori provenienti da tutto il mondo presso l’iconico Palazzo del Ghiaccio, che nel suo inconfondibile parterre di oltre 2400 metri quadrati, ospiterà il 16 e il 17 Maggio 2020 le 140 cantine accuratamente selezionate da Best Wine Stars.

Realizzato da Prodes Italia srl in collaborazione con la giornalista Adua Villa, il progetto ha lo scopo di promuovere le migliori 140 cantine del panorama vitivinicolo, coinvolgendo i visitatori con masterclass e showcooking durante tutti i giorni della kermesse.

Grazie alla collaborazione con l’importatore Massucco, per la prima volta Best Wine Stars vedrà tra i suoi protagonisti due maison di Champagne: Rochet Bocart, vigneron indépendant nata nel 1956 e Trousset Guillemart, piccolo produttore di champagne situato ai piedi della Montagne de Reims.

Novità inoltre il connubio con il mondo del Design: Prodes Italia si è affidata infatti in questa nuova edizione a CASA, una catena di negozi di arredamento e oggettistica in stile contemporaneo, diffusa a livello internazionale, per la creazioni di salotti di design in perfetta sintonia con la filosofia glamour dell’evento.

Continua la lettura del comunicato stampa

Informazioni:
[email protected]

Visita il sito dell’evento:
http://www.bestwinestars.com

Per ulteriori informazioni e materiale stampa:
[email protected]
Isabella Castelli 
Prodes Italia – Press office

Il Tartufo: l’oro bianco d’Alba a cui è dedicata un’intera manifestazione.

“Il Tartufo Bianco d’Alba ha una forma globosa spesso anche appiattita e irregolare, con peridio giallo pallido o anche ocraceo.
La gleba, percorsa da numerose venature bianche, molto ramificate, varia dal color latte, al rosa intenso, al marroncino. Le dimensioni sono variabili. Si raccoglie dalla tarda estate, durante tutto l’autunno, fino all’inizio dell’inverno. È un fungo assolutamente spontaneo: ad oggi non esistono tecniche di coltivazione”
Fonte:
https://www.fieradeltartufo.org/il-tartufo/tartufo-bianco-alba/

Al tartufo, protagonista assoluto delle colline piemontesi di Langhe, Roero e Monferrato, è interamente dedicata la Fiera Internazionale. L’evento, giunto ormai alla sua 89° edizione, si terrà, ogni fine settimana, dal 5 Ottobre al 24 Novembre 2019 ad Alba.

La Fiera del Tartufo, oltre a essere una splendida celebrazione dell’eccellenza della enogastronomia italiana, è un’ottima vetrina per questo pregiato prodotto: cuore della Fiera è il mercato Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba.

Nel mercato ci sarà una vera e propria autentica celebrazione di questo gioiello dell’alta gastronomia nostrana. Infatti al suo interno c’è L’Alba truffle show: Analisi Sensoriali del Tartufo, show cooking con grandi chef e Wine tasting experience. Ci sarà, oltremodo spazio per incontri e dibattiti.

Perché nessuno deve sentirsi escluso, ci sarà un’intera area dedicata ai bimbi e alle famiglie.

L’evento, grazie alla sua struttura, è certamente un’ottima occasione di aggregazione: l’enogastronomia di altissimo livello si sposa con grandi eventi di cultura e magnifici appuntamenti musicali.

Per maggiori informazioni visita il sito dedicato

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Golosaria Milano: la città ospita una delle manifestazioni più rilevanti dedicate al magnifico universo del cibo.

Golosaria è un evento enogastronomico, giunto ormai alla quattordicesima edizione, che si svolgerà presso l’area del MiCo FieraMilanoCity dal 26 al 28 Ottobre 2019. La città si conferma una delle più importanti per il mondo del cibo.

In queste tre giornate il tema fondamentale sarà “il cibo che ci cambia“. Se Ludwing Feuerbach aveva ragione, e noi siamo quello che mangiamo, allora la rassegna può essere un’ottima occasione da non perdere per confrontarsi e cercare di rispondere ad alcuni quesiti comuni!

Nonostante il tema ben preciso, questi tre giorni saranno dedicati al buon cibo e al buon vino: gli oltre 300 espositori presenteranno le eccellenze della propria terra.

Verrà rappresentato il gusto dell’intero stivale. Attraverso la disposizione su più livelli, saranno molte le aree presenti: a partire dal palco dedicato ad incontri e riconoscimenti, passando per il bere miscelato, arte e design che incontrano il cibo, e molto altro, fino a giungere alle 100 cantine selezionate da IlGolosario e l’area degustazione vini.

Ci saranno anche show cooking.
Può essere un fantastico momento di aggregazione da condividere con tutti i nostri cari, in quanto ci saranno anche degli spazi dedicati ai più piccoli.

Gli orari osservati saranno: Sabato 26 Ottobre dalle 12.00 alle 22.00, Domenica 27 dalle 10.00 alle 20.00 e Lunedì 28 dalle 10.00 alle 17.00. L’ultimo ingresso sarà consentito mezz’ora prima della chiusura.

Sarà possibile acquistare il biglietto di ingresso direttamente in loco oppure online, con l’applicazione, in questo ultimo caso, di uno piccolo sconto.

Per maggiori informazioni visita il sito web dedicato

Ci vediamo a Golosaria!

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“Cesena capitale del cibo di strada” aveva titolato anni fa in una sua rubrica, Carlo Petrini, presidente internazionale di Slow Food e un motivo c’era ed ancora oggi c’è. 

Dal 2001 (con dodici edizioni) Cesena ospita il Festival internazionale del cibo di strada, senz’altro la kemesse più prestigiosa dedicata allo street food. Ideato dal compianto Gianpiero Giordani, dirigente Confesercenti e Fiduciario Slow Food.

Il Festival con il passare degli anni ha visto aumentare la sua popolarità ed il gradimento del pubblico, subendo numerosi tentativi di imitazione e creando quello che viene definito “fenomeno street food”.

Il Festival Internazionale del Cibo di Strada di Cesena si distingue per la qualità delle offerte gastronomiche e per la presenza di coloro che si possono definire “storici artigiani” del cibo di strada, senza dubbio nell’ambito di questo tipo di eventi quello di maggiore importanza. 

Quest’anno il Festival Internazionale del Cino di Strada di Cesena si è svolto dal 4 al 6 ottobre 2019 nelle centralissime piazza del Popolo e piazza della Libertà calamitando nei tre giorni della manifestazione oltre 100mila visitatori.

Novità di questa edizione è stata il “Premio Gianpiero Giordani” suddiviso in due categorie: miglior cibo di strada italiano e miglior cibo di strada estero.

Il Consorzio della Focaccia di Recco, per la prima volta a Cesena, si è immediatamente aggiudicato il Premio Gianpiero Giordani per la migliore proposta di cibo di strada italiano con la sua focaccia col formaggio mentre la Ravioleria Sarpi di Milano, rappresentando l’antica cucina della Cina, con i ravioli di manzo, si è aggiudicata il premio per la migliore proposta per la cucina di strada estera.

Giuria composta da 8 esperti e presieduta da Vittorio Castellani (Chef Kumalè) e contava sulla presenza di giornalisti tra cui Licia Granello de “La Repubblica, Pina Sozio curatrice della Guida Street Food del Gambero Rosso e Luca Toni fiduciario Slow Food Cesena.

Naturalmente grande soddisfazione da parte di tutti gli associati del Consorzio della Focaccia di Recco per un successo che vede la Focaccia di Recco essere premiata quale miglior cibo di strada italiano per il 2019.

“Alla giuria abbiamo semplicemente raccontato la storia della nostra focaccia – dicono i recchesi – la sua tradizione, la sua semplicità e di quanto sia ancorata al suo territorio. Recco è la città della Focaccia col formaggio ed il suo Consorzio con orgoglio ne porta fama e notorietà nel mondo.

Un ringraziamento alla Città di Cesena, al suo Sindaco e a Confesercenti per la grande ospitalità riservata alla delegazione della Liguria, rappresentata da Recco, con la sua famosa focaccia, come tutti al Festival dicevano. 

I vincitori delle due categorie: Lucio Bernini per il Consorzio della Focaccia di Recco e la delegazione cinese.

Per info:

Bernini Daniela
Consorzio della Focaccia di Recco col formaggio
Ufficio Stampa e Relazioni Esterne
Recco (GE) via XXV Aprile 14
Tel.: 0185730748 – 3357274514
[email protected]

Visita il sito del Consorzio: https://www.focacciadirecco.it/

Per la prima volta nel capoluogo lombardo 6.000 mq dedicati a uno dei prodotti più amati dagli italiani e più conosciuti nel mondo.

La città della Pizza… per tutti! Sabato 26 e domenica 27 Ottobre la Fabbrica Orobia, situata al numero 15 dell’omonima via meneghina, ospiterà alcuni fra gli eccellenti pizzaioli della penisola.

Sta per celebrarsi un magico evento dove si potranno gustare più di 45 ricette di pizza, passando dalle più tradizionali alle più creative.

In questi due giorni si potranno anche frequentare workshop e laboratori per conoscere meglio il fantastico mondo di una delle più antiche tradizioni culinarie italiane e impararne le migliori tecniche. Perché nessuno deve essere escluso, ci saranno delle attività dedicate ai più piccini.

Non mancheranno spazi in cui poter acquistare prodotti.
Essendo il binomio pizza-birra una giocata vincente, saranno presenti due stazioni di birra artigianale.

Non si scoraggino gli amanti del nettare di Bacco perché due spazi saranno dedicati al vino. In quest’area, ad ogni creazione dei pizzaioli, ci sarà un’apposita etichetta in abbinamento tra bollicine, bianchi o rossi.

L’orario osservato sarà Sabato dalle 11.00 alle 24.00 e Domenica dalle 11.00 alle 22.00.

Per maggiori informazioni visita https://www.lacittadellapizza.it/

Tenuta La Cà a Best Wine Stars

Rotonda della Besana – Milano
4 e 5 maggio dalle 13:00 alle 23:00
6 maggio dalle 10:00 alle 18:00

Tenuta La Cà, innovativa azienda vitivinicola espressione del talento dei fratelli Giambenini, presenta in anteprima la sua nuova veste grafica, ma soprattutto la nuova gamma dei vini, in occasione di Best Wine Stars, presso la Rotonda della Besana di Milano, dal 4 al 6 maggio. Sarà l’opportunità per incontrare Aldo e Pietro Giambenini, farsi raccontare l’accento della loro iniziativa e degustare insieme i loro vini.

Per informazioni e appuntamenti allo stand
Rossi&Bianchi
Via G.B. Bertini, 3 – 20154 Milano
Tel. 0231810072
[email protected]

Con gli arrosticini marchigiani, Bovinmarche omaggia il piatto simbolo dell’Abruzzo

Arrosticini

Ancona (AN – Marche) – Bovinmarche, la cooperativa di allevatori che ha da poco celebrato i suoi primi 30 anni, lancia oggi sul mercato i suoi arrosticini “made in Marche”.

Un omaggio goloso alla vicina Abruzzo “regina” incontrastata di un piatto simbolo della regione – e dello Stivale – capace di evocare un immaginario fatto di natura verace e di usanze antiche. 

Non vogliamo certo mettere in discussione la paternità degli arrosticini” sottolinea Paolo Laudisio, direttore Bovinmarche, che poi precisa “ma se un piatto è buono, e si è in grado di replicarlo, perché non farlo?”. Nasce così la sfida di Bovinmarche che, a partire da maggio, distribuirà ai “suoi” ristoranti e agriturismi, il nuovo prodotto di punta della linea per la ristorazione di qualità garantita dalla cooperativa di allevatori: gli arrosticini “made in Marche”, freschi o surgelati.

I ristoranti e agriturismi coinvolti nella prima tappa di un programma più ampio – che mira a distribuire il prodotto ovino più amato d’Italia anche nelle macellerie e nella grande distribuzione – sono circa 200, sparsi in tutta la regione. “Cogliamo l’occasione della primavera per lanciare e testare il progetto nella ristorazione commerciale ma, se funzionerà, lo apriremo ai canali di vendita al dettaglio (macellerie) e, a seguire, nella grande distribuzione”.

La cooperativa di allevatori ha deciso di immettere sul mercato questo piatto “per risponderealla richiesta dei clienti, in questo caso ristoratori e proprietari di agriturismi, abituati a un servizio tempestivo di consegna e, soprattutto, alla qualità della carne marchigiana certificata da Bovinmarche”.

Chi ci conosce – continua Laudisio – sa che i nostri capi sono marchigiani, che le 400 aziende socie, tra cui, da 15 anni anche quelle di allevatori di ovini – sono tutte caratterizzate da sistemi di allevamento estensivi che ancora prevedono la transumanza estiva verso le montagne dei Sibillini. E che aderiscono al sistema di certificazione biologico oltre al disciplinare di produzione dell’‘Agnello del centro Italia IGP’”.  
Gli allevatori interessati dal progetto “di lancio” degli arrosticini marchigiani sono 20, tutti collocati nella zona dell’entroterra marchigiano, sui Monti Sibillini, massiccio montuoso situato nell’Appennino umbro-marchigiano, e allevano un totale di circa 10.000 capi.

È un tassello in più che va ad aggiungersi al lavoro che da 15 anni la cooperativa porta avanti insieme agli allevatori di ovini, circa 200. Il prodotto, agnelli locali, inizialmente era destinato esclusivamente alla GDO, mentre da tre anni è stata avviata anche la fornitura ad agriturismi, ristoranti regionali e nelle macellerie convenzionate con Bovinmarche. Per un ulteriore sviluppo del circuito è stato fondamentale l’approvazione della certificazione IGP “Agnello del Centro Italia” che ha dato l’opportunità agli allevatori locali di valorizzare e identificare il proprio prodotto.

Tenuta La Cà, innovativa azienda vitivinicola espressione del talento dei fratelli Giambenini, presenta in anteprima la sua nuova veste grafica, ma soprattutto la nuova gamma dei propri vini, in occasione di Best Wine Stars, presso la Rotonda della Besana di Milano, dal 4 al 6 maggio.

Sei nuovi vini, in equilibrio tra tradizione e inventiva: il Bardolino Classico Dritto, speziato e fresco, dal sentore di frutti rossi; Chieto, un Chiaretto Classico vellutato e dissetante; Cento, Bardolino Chiaretto Brut elegante e fruttato.

C’è tutto l’estro dei Giambenini in Rovescio, bianco “D’Origine Creativa”, perché nato dall’unione di Traminer, Pinot Bianco e Pinot Grigio e in Calis, un grande rosso a vocazione internazionale, un blend inedito che esprime la forza del terroir.
Infine, Intuito1, capostipite di vini unici, prodotti in quantità limitata e mai uguali, da uve garganega, dagli spiccati sentori minerali.

L’azienda ha cambiato volto: l’intero processo è biologico e certificato e si basa su una vinificazione di precisione, per esaltare le differenze di ciascun vigneto, nel rispetto delle caratteristiche organolettiche originali dei vitigni utilizzati.

È questo l’accento di Tenuta La Cà: il segno grafico del nome si concretizza, nell’attività quotidiana, nell’impronta personalissima data dai due giovani vignaioli a ogni fase del loro lavoro, dalla coltivazione all’imbottigliamento.

L’appuntamento di Best Wine Stars sarà l’opportunità per incontrare Aldo e Pietro Giambenini, per farsi raccontare l’accento della loro iniziativa e per degustare insieme i loro vini.

Per informazioni e appuntamenti allo stand
Rossi&Bianchi
Via G.B. Bertini, 3 – 20154 Milano
Tel. 0231810072
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Cioccolato Autore: tradizione e sperimentazione per un gusto internazionale

Autore s.r.l.,  è un laboratorio artigianale per la lavorazione del croccantino al cioccolato di San Marco dei Cavori (BN), che dopo essersi affermato nella produzione tradizionale e sperimentato affascinanti accostamenti, ha raggiunto un riconoscimento internazionale proprio per la sua capacità di innovazione.

Alcune ricette risalgono addirittura al 100 A.C, quando un blocco di zucchero, mandorle e nocciole veniva chiamato dagli antichi Romani “cupedia”, un termine latino che ben descrive la loro ghiottoneria.

Più tardi le barrette di cioccolato divennero il cibo preferito dal Re di Napoli Ferdinando I di Borbone, per finire poi sulle nobili tavole di tutta Europa.  Oggi entra di diritto nella tradizione culinaria italiana.

Tutta la lavorazione del croccante avviene ancora nel paiolo di rame, poi tagliato rigorosamente a mano e le materie prime sono selezionatissime. Dal più classico, con mandorle e nocciole caramellate ricoperte da finissimo cioccolato fondente, al più sorprendente con mandorle, nocciole miele e fichi sempre ricoperto da un velo di cioccolata, i croccanti Autore sono oggi molto apprezzati anche dai palati più esigenti.

“Abbiamo pensato ai nostri croccantini proprio partendo da questo concetto.” dichiara Antonio Autore, titolare del laboratorio “Arricchire il piacere di un caffè o di un buon vino o semplicemente per un momento di gratificazione. Un formato perfetto per chi ha voglia di togliersi lo sfizio di un cioccolatino diverso, elegante nel gusto ma senza impegno.”

Le barrette croccanti e morbide, in diversi gusti, tutte ricoperte di finissimo cioccolato fondente:
• mandorle e nocciole caramellate
• miele, uvetta, mandorle e nocciole
• miele, fichi mandorle e nocciole
• menta e pasta di mandorle
• pasta di gianduia
• pasta di gianduia al caffè

Nel tempo alla produzione più classica si sono affiancati il Minuto, più piccolo e quadrato, nelle versioni: croccantino classico – pistacchio e sale siciliano – mandarino ed il nuovissimo cioccolato bianco, ribes canditi e vaniglia e le Creme spalmabili: alla nocciola o fondente con granella di croccantino, bianca con pistacchio, alla nocciola con olio d’oliva.
La produzione Autore è “Senza glutine”.

Ma proprio recentemente la ricerca e il design sono confluiti nel nuovo ed elegante concept per migliorare l’esperienza gustativa delle creme spalmabili Autore.

“L’incipit della progettazione” racconta l’architetto Giovanni Di Vito, dello studio Vitruvio Design di Venezia” è partito dal concetto ludico di equilibrio, quale elemento distintivo nella degustazione della crema spalmabile Autore.

Le linee progettuali sono ispirate alla forma del barattolo, per giungere all’idea di una spatola che sia un unicum tra interno/esterno, prodotto/consumatore, food/design. Da qui la realizzazione di una spatola “appoggiata”, quasi “legata” al barattolo, così da non doverla appoggiare altrove.

Il disegno diventa quindi chiaro e ben definito” continua Di Vito “una spatola con al centro una sella, da adagiare sull’orlo del barattolo, rimanendo in equilibrio sia verso il lato esterno che interno, in una gioiosa indecisione.

Infine, la scelta del materiale più pulito: acciaio inox 304 con stampa laser del logo Autore che suggerisce il “senso” (da intendersi come “verso”) all’equilibrata simmetria della spatola stessa”.

Antonio Autore

Antonio Autore dopo una lunga permanenza all’estero come manager di aziende multinazionali e molti viaggi in giro per il mondo, ha trovato la sua ispirazione per rinnovare la tradizione e proporre un prodotto di altissima qualità per ingredienti e lavorazione, seguendo un amore di famiglia.

L’artigianalità, il buon gusto e la ricerca sono i fattori che rendono questo prodotto un piccolo e prelibato tesoro, frutto anche di un Territorio dal quale Antonio Autore non si è più voluto allontanare.

Ufficio stampa
Rita Lauretti
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CARASINO

Il Carasino è un rotolo fatto di pane carasau. Una sorta di wrap americano o rotolo di piadina senza lo strutto che, una volta presa la forma arrotolata, viene riscaldato, carasato appunto, e dato al cliente.

Il pane carasau croccante è realizzato da due cotture dello stesso impasto. La prima cottura dà un pane molle, malleabile, pane lentu, modde, mentre la seconda infornata coincide con la carasatura del pane.
“Carasare” in sardo significa tostare.

Il Carasino permette al cliente di assaporare ingredienti di prima scelta senza essere appesantito nella digestione, grazie all’assenza di maglie lipidiche nell’impasto.

“L’idea del carasino nasce grazie ad un ricordo della nostra infanzia. Da bambini osservavamo le nostre nonne e mamme nella preparazione casalinga del pane carasau, azione tipica della Barbagia e del Nuorese. Giocavamo attorno al forno e, pur di allontanarci, loro ci davano pezzi di pane lentu, morbido, pane di prima cottura. Siamo partiti da questo elemento della tradizione per poterlo distribuire in forma più strutturata, moderna e importare sul mercato un prodotto innovativo.
Il rotolo fatto con il pane carasau esiste pochissimo anche in Sardegna, siamo stati noi gli apripista di questo prodotto. Prodotto che può essere sia bandiera per la Sardegna sia per l’Italia stessa. “
Cit. SARDO’ – http://www.sardostreetfood.it

La Sardegna dal punto di vista della cucina viene rappresentata dal porcetto arrosto, dalla seadas, dai ravioli, dalla bottarga.

In Sardegna non c’è un prodotto come l’arancino in Sicilia, il panzerotto in Puglia, il panino con la porchetta nel Lazio, le bruschette in Toscana, la piadina in Romagna, invece il turista cerca anche in Sardegna un prodotto del genere…

PROVARE PER CREDERE…Scopri dove mangiare il Carasino a Milano